Il corona virus,un campanello per controllare il nostro cammino

Sicuramente un richiamo per renderci conto dei nostri limiti da mettere in discussione la sicurezza in crisi a fronte dei nostri bisogni. Palese la precarietà quando s’affaccia sorella morte alla stazione per farci salire sul treno dell’eternità,appena abbassa  la  paletta la freccia vola  senza un briciolo di pietà per la nostra vita.La paura e il timore,momenti umani,tristi emozioni sono gli aspetti positivi di questo virus.Una corona che ha preso di mira l’impero del soldo voglioso di ricchezza con il lavoro in  un oriente ricco di pietre preziose e di petrolio.Sono  560 i morti dichiarati senza la possibilità di sapere quali sono le fasce di età predisposte per questo tipo di malattia.Un allarme generale che non risparmia nessuno.Una patologia che da una idea precisa della globalizzazione da dedurne che si tratta di una malattia giusta, un assurdità doverla rientrare nella giustizia se è uguale per tutti.E’ su questo aspetto che si potrebbe scorgere la mano di chi ama veramente tutti da confermare o approvare il titolo dei miei scarabocchi per i quattro lettori.Un campanello per controllare il nostro cammino.Una casa comune come nel grande fratello.E’ chiaro che il primo ad uscire sarà il vostro cronista che si confida con la sorella Alberti prima di essere nominato.Sono sempre gli altri a rimetterci e chi scrive distrattamente rappresento la persona di fianco: gli altri. Cara Alberti è da sei anni che raccogli i miei stracci, da otto che ho perso mia moglie e mi ha lasciato nel bosco in mezzo ai lupi.Il prossimo mese,alle idi di Marzo sarei uscito più sereno e non conosco nessuno che sia capace di fermare il tempo, altrimenti avrei voluto fermarmi il 23 febbraio:il 21 un abuso dell’ostetrica che avrei voluto festeggiare nella casa comune.Che cosa mi insegna il virus corona ? Mi fa scorgere la bellezza della donna che vorrei spiegar bene da non essere frainteso…da essere giudicato un menestrello di venere.Non sono neppure un guerriero di marte…accuratamente minuscoli questi antichi dei romani.Tento, ripeto non sono, provo ad interpretare il pensiero che potrebbe avere della bellezza il buon Dio.Se una persona è solo bella fisicamente,da modella consapevolmente certa di esserlo senza rendersi conto della propria bellezza dell’anima,vivendo in piena vedovanza dell’anima,lentamente e senza accorgersene  istintivamente si disfa mentalmente la bellezza del fisico e scompare nel nulla. Un processo psicofisico che annulla l’autostima…l’anima soffre e il fisico si ribella aprendo le porte al panico.Se un angelo non avverte che sei vivo sei già sepolto da vivo.Chi sono gli angeli ?…quegli esseri che stentano a vedere il male e sorridono sempre alla vita.Riaccendono la speranza…fuochisti del cielo.Non esiste bellezza , ma solo rabbia,se non si si scopre e si allinea alla bellezza del corpo la bellezza dell’anima.L’uomo  non è persona, ma una statua di carne senza se non avverte a bellezza dell’anima …che si alimenta con la rinuncia e la preghiera…in caso contrario diventa una belva con la paura dell’uomo…la morte si trasforma in terrore sempre in agguato…e non un passaggio nel regno di Dio..gioia musica e pace…il virus corona un cartello stradale per i sentiero dll’anima…Grazie  ..coraggio ..Cina dell’anima !   Fiorello Paci   

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