I MIEI PRIMI NATALI A RIMINI….RISORTA.

…..DUE MESI ALL’ALBERGO FLORIANA…con Maria Grazia…le gemelle e Daniele in attesa di trovare una casa grande arrivata fine luglio al Borgo San Giuliano. Di quel periodo ricordo le lunghe file di macchine lungo il viale Matteotti: la strada del ritorno dalle vacanze.Avevamo trovato in centro la sede della Utet,nel palazzo Albini di via Soardi assieme ad un funzionario della casa editrice.Avevo subito notato la differenza del lavoro che avrei dovuto impostare rispetto alle altre sedi dove avevo lavorato per conto della Direzione Commerciale Torino/Milano e Roma dove avevo iniziato un attività nuova rispetto ai precedenti cinque anni con i Salesiani come assistente in tree realtà diverse e insegnante di lettere ai ragazzi delle professionali di Firenze non ancora parificate:ricordo solo il successo agli esami di stato dei miei ragazzi nelle tre materie italiano storia e geografia. Successivamente l’anno dopo Firenze salesiana…. a Roma all’Istituto Romano San Michele Istitutore un mese,e i mesi successivi Capo sezione dovendo seguire e formare gli Istitutori laureati e laureandi e un esercito di ragazzi da farne una gran de famiglia. Alla guida un Commissario prefettizio, Enrico Gastaldi, un educatore eccezionale.Il compito di scardinare una greppia consolidata,il Consiglio di Amministrazione. Un esperienza fantastica sul piano sociodidattico educativo politico. Non avrei mai immaginato un commerciale dopo anche il successo come giornalista grintoso. Intervistare le genialità dell’Industria come Olivetti Agnelli Lamborghini Moratti 1° musicisti attori campioni dello sport , pittori geniali famosissimi,cardinali, giornalisti, non nera un gioco di bussolotti e ci sono riuscito con gli elogi. Il commerciale era andato molto bene se la utet pensò di affidarmi una sede difficile. Mi accorsi della Rimini a due facce e ritenni che sarebbe stato opportuno far sapere cos’era la utet , chi era il titolare della sede riminese. Feci un giornale: IL GARBINO. Due anni di uscita per spiegarmi e i riminesi lo capirono subito e cinque minuti per chiuderlo quando mi accorsi che il PCI….non è il computer stava prendendo troppo la mano con amico carissimo che lo stampava: Glauco Cosmi. Tanto di cappello. Dovevo lavorare d’estate e d’inverno in una città dell’estate.I primi natali una meraviglia: mi vestivo da babbo natale.I tre bambini, tre gioielli. Ricordo che trovavo la scusa di uscire per andare a comperare le sigarette da Battistini ai giardinetti. Avevo tutto in macchina: rientravo con il sacco da babbo natale. Suonavo il campanello: Maria Grazia faceva aprire a Daniele…tre anni…guardava le scarpe…che erano acce..smarrito..le gemelle attaccate alla mamma..chiedevo..”..ma non c’è il babbo..?..”..Dany capo famiglia..”..viene…è andato dal bataccaio”….aprivo il sacco e veniva fuori il mondo. Mi accompagnavano alla porta…Rientravo e mi saltavano al collo…babbo..guarda quanta roba..per te una pipa…!..alla mamma  due scarpe nuove..diverse. é stupidino…commentavano le gemelle…due minuti fa mi ha chiamato Fiorella..” il giorno di Natale..sei dalla Rosella..ti vuole lei..per Santo Stefano vieni da noi”…Dany e famiglia al caldo..Cristiano e famiglia al freddo dell’Appennino  nella casa di Pratieghi…Gloria a Savignano i conti tornano…un abbraccio ai lettori..Buon Natale da fiorello paci  85 natali compreso quello in pancia!

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