I LUOGHI POSSONO CAMBIARE IN MEGLIO….passeggiando per le strade di Ravenna

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di  PAOLA TASSINARI                                                                                                          Questo non è un articolo fatto solo di parole, a volte le immagini hanno più impatto… per tastare il risultato. Sono foto scattate da me, lungo la Via Tommaso Gulli, a Ravenna. Con questo articolo intendo dirvi che le cose possono cambiare in meglio, grazie alle persone che ci vivono. Questa strada, negli anni 60/70 era considerata la via dei delinquenti, un quartiere di povera gente e di emarginati, ma oggi si prende una bella rivincita. Il quartiere è stato costruito nel dopoguerra su progetto di  Ludovico Quaroni, una delle figure più rappresentative dell’architettura italiana, allievo Di Enrico del Debbio e di Marcello Piacentini, inoltre è stato relatore di tesi di laurea di Massimiliano Fuksas, scusate se è poco. Esiste una scuola di pensiero in cui si teorizza che l’ambiente architettonico influisca sul benessere e sulla psiche della persona, in questo caso pare azzeccato. La Via è intitolata Tommaso Gulli  guardiamarina faentino morto a Spalato, un eroe  simbolo nella lotta fra italiani e slavi sulle terre contese dell’Adriatico orientale. I legami di Ravenna con Trieste e le terre irredenti, iniziano dai tempi antichi, sino ad arrivare al pellegrinaggio dantesco del 1908 quando …“Via mare arrivano… I pellegrini provenienti da Trieste erano giunti a Ravenna con i piroscafi Ravenna e Hungaria, i polési con l’Istria e i fiumani con il Daniel Erno”. Al momento di accendere la lampada votiva nel sacello dantesco, come ogni seconda domenica di settembre,il fiammifero fu gettato a terra, prontamente raccolto da un altro eroe: Nazario Sauro che lo raccolse e conservò gelosamente per tutta la  sua, purtroppo, breve vita. Per finire Alle 15.30 del 23 maggio 1915 fu consegnata al governo austriaco la dichiarazione di guerra da parte dell’Italia e la prima azione di guerra fu proprio a Ravenna. Alle ore 3.20 del 24 maggio, mentre Porto Corsini era sprofondato nel sonno, alcune navi da guerra della flotta austro ungarica entrarono nel porto canale cogliendo di sorpresa i militari della base. La flotta era salpata da Pola a mezzanotte, era composta da quattro torpediniere, un incrociatore e un cacciatorpediniere. Quest’ultimo avrebbe dovuto affondare i mezzi navali militari nel porto per bloccare il transito nel canale che da Porto Corsini va a Ravenna. Colpì invece alcuni pescherecci, il faro, la stazione di salvataggio e varie abitazioni private, ci furono diversi feriti, anche tra i civili, e il primo morto di guerra. Attorno alla via Tommaso Gulli, i nomi delle vie ricordano le terre irredente e la bella Chiesa, costruita nel 1958, ricorda San Vitale e l’Oriente, all’interno si conseva una splendida Via Crucis di Angelo Biancini e la statua miracolosa della Madonna di Fatima. Osservate le foto, questo quartiere luminoso, pieno di verde e di opere d’arte, con tanti negozi, potete trovare di tutto, dalla ferramenta, al calzolaio, materassaio, macellaio, fruttivendolo, aggiusta computer, tutto, trovate tutto quello di cui avete bisogno. In questo quartiere un tempo malfamato, vivono molti anziani, ma anche tanti giovani e poi indiani, africani, arabi, europei dell’est in un equilibrio forse precario ma rispettoso. Nella Chiesa trovano posto gli africani cattolici con la loro messa gospel e le loro donne partecipano alla pulizia della Chiesa. Di qui passano tanti turisti, perchè c’è l’ostello della gioventù intitolato a Dante… e per caso o non caso io abito al condominio Dante.

 

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