Guardando Brignano la sera del voto…siamo sempre noi a farci o fare del male…gli artefici

siamo noi gli autori.. sono i nostri pensieri che scelgono di farci del bene o del male e nei momenti meno opportuni come ieri sera prima dei risultati del referendum.E non era la serata più indicata per  un ottimismo ad oltranza, mio compagno di strada e lo sopporto. Non mi abbandona un istante il simpatico rompi ecc ecc.Il magnifico bugiardo. Non era ipotizzabile infatti con la  mia veste di cronista di strada, viottoli e sentieri e percorsi del mare e montagna pensare che avrebbe potuto vincere il Si: l’onda lunga del no troppo ampia da poterla arginare per evitare il danno a castelli appena iniziati. Così è stato e da subito voleranno parole come fulmini tra gli omoni della crociata del no e  inizierà il teatrino già vissuto negli ultimi 25 anni della signora politica italiana. Dama bianca dama rossa dama grigia, da  grande matrona a supermatrigna la bella di Roma. Il tentativo di eliminarla non è riuscito, ha peggiorato la situation ..( ciao Adriano ) “svalutation”…scatenando le ire dei cortigiani ritrovatisi a muso duro in  una bella ammucchiata.Addio “speranza” guarda caso! Vincitori l’odio e il rancore di chi vedeva assottigliarsi il proprio capitale o di viveva di politichese.Sarebbe stato  prevedibile se non si fosse formata la casta, l’Olimpo del potere: bisogna ascoltare i piccoli cronisti della strada, gli unici a contatto con viandanti strapazzati da un potere marcito. Si trovano in strada  o nei negozi o ci si incontra con il bisogno alla cassa dei supermercati. Sono  la loro la voce, la voce della verità: sono il loro portavoce,l’eco del bisogno,una voce che grida nel deserto. Mi ascolta solo Nespola, il mio cane che buca le mie canottiere quando le stendo: vuol farmi capire che mi segue. Un capitale proveniente da Alfero: voglio aprirle un edicola. Uno strillone del Messaggero…La Stampa..La Notte da anni  50/60 delle mie Roma Torino Milano…Corso di Rimini…marina centro d’estate…”..Il sindaco Ceccaroni ripescato sul porto…”. Scusate stavo dicendo che era prevedibile purtroppo: la vera casta andava assottigliata quando lo urlavo scrivendo sulla Voce:mi avevano paragonato a Prezzolini.  “Spazzerò la casta” dell’ultima settimana del presidente del consiglio ha triplicato la rabbia della casta  centuplicando la paura dei castaioli. Usciamo dalla politica, è troppo fresca la ferita e ritorniamo al titolo ai Rai uno di ieri sera con Brignano: era molto tempo che non ridevo da solo. Ero contento per aver parlato telefonicamente con un amica importante: camminiamo sullo stesso sentiero ma non ci accorgiamo di esseri vicini immaginandoci lontanissimi. Diventa rischioso sentirci al telefono con mille congetture…dove sei dove vai..ieri oggi domani…Dalla vita ho imparato che il bene e il bello che si trovano in ogni persona creano costruiscono realizzano e sono opera di Dio…la saggezza  e l’amore per gli altri li ho scoperti  dove gli altri hanno  paura…è la nostra mente che crea e distrugge…vogliamoci bene. Costa tanto poco:un sorriso.       Fiorello Paci    

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