GLI ADDII AMMANTATI DI TRISTEZZA: AVVOLTI IN UN VELO DI ACCIAIO

Non dobbiamo andare a scuola del burattinaio quando si decide di dire addio..lui ci metterebbe sempre una pietra sopra…il suo lavoro tirar fili..non deve abbandonare il burattino…suo pane e vino. E’ lo scorrer lento del tempo,il desiderio di ascoltare l’ultima notizia, aprire una finestra, la televisione.La radio un finestrino: il computer portone di casa blindato. Di fatto un pezzo di formaggio nella piazza dei topi.Il mondo d’oggi fatto di copioni e di copisti; non c’è pace per gli artisti. Una strumentazione diagnostica che arriva a illuminare le profondità del cuore: lo scrigno dei tuoi pensieri. Una talpa maledetta, l’egoismo del male. Una sfida continua ai tuoi segreti. Distrutta la libertà dell’uomo. Siamo in cima alla torre di Babele se l’uomo ha perso la libertà. Lo conferma anche il gradino più alto raggiunto dalla tecnologia: Oltre solo la trasmissione del pensiero, ma è regno di Dio. Se siamo in cima alla torre delle mille lingue per capirsi è chiaro che siamo anche alle porte del Sole arrivati ad una sola lingua per intenderci: La lingua dell’Amore comprensibile a tutti. Il sorriso la nuova lingua di domani.  L’augurio più bello dal nocchiero del Veliero….di poter navigare nell’oceano immenso dell’Amore. Un cielo bellissimo con due colori…www.rossoazzurra.it

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