Gesù agli Apostoli…” andate predicate che il Regno dei Cieli è vicino..”l’ha aperto 2 volte

….sono perfettamente consapevole di quanto scrivo, potrebbe creare fastidio ma sono altrettanto certo di non sbagliare se Dio Padre mi ha permesso senza alcun merito di arrivare a certe finestre, i cieli, le terre del nostro domani  oggi invisibili per la pesantezza del corpo. Un regno speciale di gioia di pace serenità per l’assenza della notte del buio, della confusione. C’è un solo verbo per capirlo,essere,una luce eterna alla portata di tutti,il regno dell’anima purificata,senza spazio con l’abbandono del tempo già dal primo passaggio da terra. Sarà ancora trascendenza il secondo passaggio dopo la resurrezione del corpo dimostrato dalla resurrezione di Gesù. La gioia di un corpo non di sensazioni, tutto simile  al nostro che si alimenta come faceva il Cristo durante i 40 giorni passando però attraverso le pareti. Ogni giorno poteva essere buono per risalire nel Regno. Veniamo al titolo: alla vicinanza del Regno di Dio. Vorrei solo ricordare gli episodi che offrono un senso di misura di questa vicinanza, di questa distanza. Vorrei far capire che senza l’energia dello Spirito Santo, senza l’amore vero dimostrato in 10 anni di sofferenze vicino al Calvario di mia moglie,un martirio il suo, anni su anni di rinuncia i miei, non sarei stato in grado con la mia pochezza di poter ancora scrivere raccontando le mie esperienze accanto a giganti di Dio o sostenere la tesi che il Regno di Dio non è solo condivisione, comunione , strumenti ottimi per arrivarci: Il Regno. Gesù ha dato un saggio della vicinanza del regno aprendo a Pietro Giacomo e Giovanni la porta del Cielo trasfigurandosi: sono rimasti stupiti, da rincoglionirsi per tutta quella luce,  sbalorditi osservando il profeta Elia di trovarsi con Giacobbe felicissimi per quello spettacolo da proporre…”..dai dai ..facciamo tre tende..fermiamoci qui”. Un altro esempio durante il suo Battesimo con il Battista ..chiara la voce del Cielo d el Padre…” Questi il mio figlio prediletto…ascoltatelo”….ascoltarlo è facile. Sono i suoi continui richiami alla giustizia alla pace che sono stati regolarmente traditi da tutti…tutti. Il signore mi ha fatto percorrere diverse strade: credo di aver lasciato solo il ricordo per l’attaccamento al lavoro, professione,volontariato ma ho visto cose contrarie o incoerenti rispetto all’abbraccio fatto del messaggio di Cristo. La prova della vicinanza del regno con la promessa fatta da Gesù con l’infusione dello Spirito santo. Un racconto analitico la discesa del santo Spirito sugli Apostoli, i discepoli.Un episodio importante ricordato nella liturgia della sua Chiesa il giorno di Pentecoste : tutti li possiamo vedere e leggere questi brani di Vangelo che danno l’idea della vicinanza del regno di Dio. Una scaletta di pochi gradini tra l’immanenza del nostro vivere quotidiano e la trascendenza di questo regno. Un idea precisa di questo regno con mia madre… rientrata dopo una permanenza di attimi all’ingresso del Paradiso…e ritornata a casa qui a Rimini con il prolungamento di tre mesi di vita terrena. Chi invece mi ha permesso di capire che il Regno è vicino è stato il racconto circostanziato in ogni dettaglio di un mio grande amico scomparso nel 1994: gli era stato staccato un biglietto di AR dal Cielo. Credetemi: una gioia sapere cosa ci aspetta. Non potete neppure immaginare il valore purificativo del piangere, prendere sputi in faccia da persone care, le ingiustizie subite, i sorrisi regalati, del dare la gratuità ringraziando e scusandosi del poco,l’amore di un abbraccio fraterno, far sorridere uno scheletro di donna schiacciata dall’esoso egoismo, dire ti voglio bene a una persona che  non vede l’ora di andarsene per i fatti suoi. Sono gli sconti per la purificazione: le scelleratezze compiute vanno tutte lavate. Il cielo si apre all’anima purificata. Vorrei pensare che il fuoco della geenna di cui parla Gesù spesso, sia proprio quello della purificazione: me l’ha spiegato bene questo uomo di Dio.  Gesù raccomanda ai suoi: taglia,l’occhio che vede solo male, la mano che schiaffeggia, le labbra che straparlano, i piedi dei calci, i cuori impestati prima che finiscono nella Geenna, i giudizi, gli insulti meritevoli di purificazione…non per rimanerci. Voglio immaginare che nessuno debba privarsi di quella gioia vera del regno di Dio. Neppure un  folle credo che nasca per mettersi contro Dio, per combatterlo da volerlo superare. Solo Lucifero può averlo fatto. Il regno di Dio è vicinissimo: che il Signore faccia ascoltare la sua voce ai miei tre lettori. Ciao Don Seba ti ho fatto un regalo…mi piace tanto il tuo  San Gaspare…sono il cronista delle strade.

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