FACCIAMO DEL P.C.della comunicazione uno strumento di amore o sarà la fine..Babele

Sono l’ultimo arrivato in questo oceano della comunicazione, Internet,il mondo in casa, la magica enciclopedia del tutto o del nulla che potrebbe sostituirsi a quanto di più sacro l’uomo abbia potuto avere da Dio:il dono della libertà.Un infamia entrare o strappare questo fiore nel giardino dell’anima assoluto spazio  dell’Altissimo: ho voluto subito chiarire e dichiarare il mio nulla riconoscendo con franchezza di essere l’ultimo in ogni senso e su Internet di esserci entrato per il mio amore della conoscenza assolutamente no per curiosità. La conoscenza il valore dell’uomo esaltato dall’Alighieri  quando ricorda ” fatti non foste per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza”. Ma non vorrei neppure sottolineare troppo virtute quando il cuore soffre a scriver queste “dolenti note”: avrei voluto o potuto farne anche a meno venendo meno al mio ruolo di povero cronista della strada. Non  salgo in pedana contro cavalieri o spadaccini incapaci di affrontare a viso aperto: basta una fionda e mancherei all’altro dono ricevuto da Cristo.L’amore del perdono.Cercherò la frusta usata dal Nazzareno per questo richiamo al cattivo uso della comunicazione. Non posso tacere, il silenzio sarebbe complicità di questo malcostume: violare la privacy è un reato, entrare vantandosene è semplicemente infamia e non meriterebbe polemizzare con gli infami che si apprestano a sostituirsi ai vermi. Solo che i vermi attirano i pesci gli infami li avvelenano. Inutili e pericolosi i sottovermi. E’ mai possibile che si debba entrare senza alcuna autorizzazione nella vita degli altri,nella parte più segreta che una persona possa avere,lo scrigno dei propri sentimenti: un infamia pari all’attacco perpetrato dall’uomo di questo millennio all’Albero della Vita. Ci sono dei limiti, dei confini che l’egoismo dell’uomo sta superando e Dio è geloso. Internet da benedizione potrebbe diventare strumento di suicidio: questo lo urlo lo grido. Non sono i giovani, i ragazzi che fanno queste cose, non sono infami i giovani siamo noi a farne  cattivo uso, pupazzetti da quattro soldi: salviamo Internet dai conigli. A questo punto credo che sia necessaria una maggiore presenza di quelle autorità addette ala sicurezza del cittadino.

Fiorello Paci: direttore responsabile del giornale ..IL VELIERO.     Buona Domenica 

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