Dopo il mio intervento di ieri a Villa Rosa Riviera sembravo un angelo…

Le donne, le mamme mi stringevano la mano come se fossi l’angelo della pace…e oggi invece vorrei avere la voce di Pavarotti per iniziare  l’articolo cantando…Miserere..misero me…ma brindo ” e spero alla vita “. La speranza, bisogno di amore e di pace..che denota una fame e una mancanza importante per appagare questa assenza, il vuoto,un bisogno ignorato che ha portato indifferenza, freddezza,incoerenza, la destabilizzazione senza armonia tra corpo e anima.L’esclusione di Dio dal nostro vissuto quotidiano.Aver disattivato l’amore di Dio dal nostro cammino ha valso soltanto la perdita di speranza e di amore alla vita aprendo la strada al destino..tanto si muore e finisce  questa valle di lacrime.Se poi  alla bestemmia si unisse la fisica , lo studio, la scienza, con la congiunzione della y alla x…( non vorrei sbagliarmi nell’enunciazione della lettera di congiunzione alla y..non sono uno studioso di fisica:..ma conosco bene il valore di Omega ultima lettera dell’alfabeto greco ..a chiusura dell’Alfa che  è la prima  e non è casuale la coincidenza ) che sarebbe la fine: una deflagrazione da tornare al punto di partenza. Alle ere. E’ qui che salta il tappo dello spumante: la mia fede, il mio amore alla pace ed accende il motore alla speranza. Mi manca solo un cavallo a sembianza di un Giuseppe Garibaldi della cristianità:  mi allineo alla storia d’Italia senza pensare ai profeti.Non sono un profeta ma un meschinello cronista di strada. Innamorato stracotto del profeta Isaia.E’ questo profeta che  ha visto  e descritto il cambiamento e il passaggio miracoloso da uno stato di guerra e  ingiustizia, odio e  inquietudine e disorientamento come l’attuale…tale quale appunto…  passando invece ad uno stato di pace. Dipende solo da noi e  se fossimo arrivati  al punto di non ritorno alla normalità, bloccati nella stupidità per un egoismo irreversibile e stabilizzato..la mia fede supera tutti i confini dell’universo e mi aggrappo ai super intelligenti  e li aspetto e li amo: definiti da noi stupidini e limitati fratelli umanoidi.Grazie o mio Dio per avermeli fatti incontrare in amoroso silenzio.Grazie per l’energia che  mi offri e ti prego in ginocchio di farmi assistere a  questo cambiamento…a poter vedere l’annunciatore che dal monte e a piedi scalzi annuncia la pace nel mondo..l’abbraccio  tra tutti i popoli e il sorriso dei bambini che si divertono a tirare la coda al lupo e fare il girotondo con le vipere …grazie amico del cuore …profeta Isaia…amo  te e la speranza.  Fiorello Paci

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