DISCO SI’ SBALLO NO

discoteca-2

di Paola  Tassinari

Le notizie belle e buone arrivano così in punta di piedi, senza clamore, perché sono silenziose, non fanno strepito, paiono inezie e invece sono delle rivoluzioni, cioè delle innovazioni culturali e in questo caso il fermento è accaduto Ravenna, dove i Vescovi di Romagna, il 10 giugno, si incontrano con i giovani che partecipano alla Gmg (Giornata Mondiale della Gioventù)… e sapete dove si incontrano? Alle Indie, a Pinarella di Cervia. E sapete cosa è l’Indie? E’ una discoteca. Una serata che inizierà con un momento di preghiera e poi musica house e raggaeton e tutti in pista, anche i seminaristi. Due mondi apparentemente lontani si incontrano, pregano, dialogano e si divertono al ritmo della musica. Io lo trovo un evento molto bello, ricordo quando ero una ragazzina amavo moltissimo ballare, come amavo andare in chiesa e poi stare a parlare e a scherzare col parroco e gli altri giovani sul sagrato della chiesa, ma questo non potevo dirlo agli amici della balera perché mi avrebbero preso in giro, mi avrebbero chiamato “chiesaruola”. Ma sapete poi cosa è successo più tardi? Che molti di quegli amici della disco sono diventati dei drogati, un paio sono morti per overdose, erano dei buoni ragazzi, solamente si sentivano inadeguati, non ascoltati né apprezzati e si sono rivolti al mondo oscuro della notte più buia, paradossalmente erano più sensibili degli altri. Cercavano il senso della vita, il quale non è solo andare a messa è anche divertimento e l’uno non esclude l’altro, perché si può pregare e allo steso tempo amare il ballo e la musica, la Chiesa non è contro il divertimento è contro lo sballo che è un’altra cosa (come ad esempio aprire le disco a mezzanotte, quando sarebbe l’ora di chiudere o vendere super alcolici o far girare la droga). Ben fanno i Vescovi a ribadire che la Chiesa non è “pesante” e “noiosa”, che i ragazzi dell’oratorio non devono storcere la bocca coi giovani che amano la discoteca e questi ultimi possono andare a messa la domenica senza essere “out”, perché i Vescovi devono chiamare a sé, aiutare in questo tempo nichilista e relativista tutte le giovani pecorelle, anche quelle che tendono al grigio.

http://teodericaforum.blogspot.it/

2 Comments

  1. nadia giovagnoli says:

    BELLISSIMA ANALISI,CARA PAOLA,DI UN ARGOMENTO CHE FORSE QUALCHE ANNO FA NON AVREMMO PENSATO DI POTER PARLARE O SCRIVERE, INVECE OGGI UN MIRACOLO E’ AVVENUTO I VESCOVI,I GIOVANI SEMINARISTI,TUTTI IN DISCOTECA A VIVERE IL NOSTRO “TEMPO” QUELLO VERO E GIUSTO DEL SANO DIVERTIMENTO UNITO ANCHE ALLA RELIGIOSITA’ DI OGNUNO,PERCHE’ ANCHE DIVERTIRSI E’ AMARE DIO E RICONOSCERE IN LUI UN “PADRE” PREMUROSO PRONTO AD AIUTARCI.

  2. Paola Tassinari says:

    Grazie Nadia, la Chiesa al passo coi tempi, come guida amorosa…

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