DIO NELLA DOLCEZZA DELLA DONNA DI UNA DONNA SPECIALE

Dalla ricerca allo studio, la dolcezza della donna è apparsa sempre come un bisogno per l’uomo dall’inizio del tempo.Del suo essere invece nonostante tutti i suoi personali cambiamenti in parallelo ai mutamenti climatici, di usi e costumi, della donna una cosa è rimasta invariata , bella come il primo giorno: il sorriso di Eva nel paradiso terrestre. Il sorriso è femminile, lo specchio del cuore che riflette la gioia ma può diventar risata,un chiaro ammonimento al maschilismo o un avviso alla persona sbagliata. Non ho mai visto ridere sguaiatamente una donna brandire il Il suo scudo per difendersi, l’arma segreta che denuncia rabbia e ribellione. Le donne vanno solo amate. Delusione e pianto e ricerca di un angelo. Può capitare tra due persone che si cercano quando si mancano di andare alla ricerca di un angelo per capire il perché di questo stato d’animo. Necessaria una pausa di riflessione per trovare la soluzione giusta, il bandolo della matassa contro le perdite di tempo, il disagio per le incomprensioni. Un modo per cercare un aiuto da mettere al riparo il proprio modo di vivere bello o sbagliato. Anche se il bisogno di un angelo potrebbe rivelare il rimedio giusto per coprire o nascondere l”aspetto sbagliato della propria vita suggerita dall’orgoglio e non dal pentimento. Lo stato d’animo che apre la porta all’amicizia. La porta stretta dei problemi e strada della serenità e della speranza per dimostrare con la ratio e il buon senso l’importanza dell’uno per l’altro. Me ne sono reso conto in questi ultimi due giorni entrando in un terreno difficile da esplorare circondato com’è di sospetti e filo spinato. Mi sono avvicinato in punta di piedi e con serenità cristiana. Il tema incandescente di questi tempi,presente nei dibattiti cercando di allontanarmici senza stracciarmi le vesti o scandalizzarmi. E’ andata così:sabato scorso ero molto irritato per una strana telefonata con un inciso non richiesto, che debbo ancora capire e ho deciso di accettare un invito a cena insieme a una persona che avevo conosciuto 11 anni prima assieme a mia moglie.Alla cena era presente un signore che avevo intravisto a Pratieghi assieme a sua sua moglie, allora ammalata e di origine inglese. Del commensale che non conoscevo e conoscevo i suoi parenti mi ha sorpreso piacevolmente la sua stima per i salesiani.Poi l’ho appreso quando ho saputo che abita vicino a piazza Maria Ausiliatrice. Era presente anche l’amica della padrona e tra le due donne ho notato,e la loro conferma un’ amicizia particolare: quindi ero al sicuro. Una serata di giovani che si era protratta fino a mezzanotte tra conversazione musica e ballo e probabilmente avremmo fatto l’alba se il manager ristorazione non avesse avuto l’impegno del cane. Purtroppo era assente sua moglie,la bella inglesina scomparsa da due anni per la malattia che perdona poco: tumore alle vie respiratorie. La padrona di casa, riflessologa plantare e sua compagna di scuola si ritrovano spesso insieme e non ho avvertito il disagio di sentirmi un estraneo, partecipando per la prima volta a cena di amici. Con la padrona, invece proprio per il suo lavoro al servizio per gli altri nel benessere, avevamo cenato insieme a Pratieghi quando era viva mia moglie, per un trattamento di massaggi.” Non servono a nulla” Lì capii la sua professionalità e la sua scelta di vita. Una compagna. Sabato sera ne ho avuto la conferma nonostante gli abbracci senza trascendere..Non mi sono sentito un bersaglio se ieri con due macchine siamo tornati a Pratieghi coperto di neve: assieme a noi una coppia di sposi studiosi di extra terrestri. Ieri ho scoperto un altro aspetto positivo della serata di sabato, l’amore per gli altri. La loro vicinanza al gruppo viaggiante dei Mutoid di Sant Arcangelo: il loro arrivo aveva creato schermaglie e dissapori. Oggi sono stimati. Non mi ha stupito neppure l’amicizia particolare: mi stimano e ho visto il loro attaccamento per il benessere di tutti dai prodotti che offrono al trattamento per una vita sana con la riflessologia plantare, la cura con l’acqua clinica con i benefici dell’aloe. L’aspetto che mi ha fatto attentamente considerare questo gruppo di persone è stato ilgrande valore che danno all’anima…da sentirmi ancora assistente salesiano di San Giovanni Bosco. Come Don Bosco sono partito partecipando alle cose che piacciono a loro, il ballo e la musica e ieri loro hanno gioito per il mio modo diò guidare…Dio si nasconde dappertutto…seminare gioia e speranza e dove non arriviamo noi Lui è presente…il sorriso è il rimedio per l’anima. Fiorello Paci

Leave a Reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>