DANTE INFERNO con Beatrice + un altra guida speciale… Paola Tassinari di Ravenna

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di  Paola Tassinari                                                                     Dal 25 maggio al 3 luglio (ogni giorno tranne il lunedì e sabato 17 giugno) a Ravenna, partendo alle 19.45, dalla Tomba di Dante, giungendo poi al Teatro Rasi, si può assistere a “Inferno”, uno spettacolo unico nel suo genere. “Inferno”, è la trasposizione reale dell’inferno della “Divina Commedia” di Dante Alighieri. Si è realizzato tramite una chiamata pubblica a tutti i cittadini. Tranne pochi attori professionisti che eseguiranno i passi più importanti, tutte le altre presenze sono persone non del mestiere, circa 600, che si sono buttate per gioco e passione in un’impresa fantastica. Per la prima volta si potrà visitare e toccare la fantasia e il sogno di Dante… credo proprio, se “qualcosa” esiste, che il Sommo Poeta da lassù ci guardi sorriddendo, scuotendo leggermente la testa. Si parte dalla Tomba di Dante col Coro dei Cittadini e poi si giunge al Teatro Rasi, dove ci saranno tanti altri Cori, Paolo e Francesca, Guerriglieri, Arpie, Erinni, Serpenti, Diavoli, Avari, Scialacquatori. Dopo Ulisse che declama…fatti non foste per vivere come bruti, quasi appeso al soffitto, appare come un fantasma lo spettacolo del Flegetonte, il fiume bollente e sanguinolento, dove una moltitudine di dannati ormai solamente carne da macello espia e sente tutto il male che ha perpetrato ai suoi simili.Il Coro del Flegetonte ha un inquietante sottofondo musicale che unito alla voce potente e incalzante di Ermanna Montanari,che sibila…profittatori, profittatori, profittatori,  rende possibile una vera catarsi. Cioè una specie di purificazione che rimanda alla tragedia greca e alla liberazione che essa può dare dagli aspetti negativi della realtà… li ho vissuti , sono terribili, voglio evitarli.  Ma anche un effetto terapeutico di abreazione ovvero la liberazione di un evento traumatico a suo tempo represso con la conseguente scomparsa del sintomo che la rimozione parziale aveva causato. Lo spettacolo continua con una nebbia ghiacciata in cui si muovono informi sagome, sono i dannati del Cocito, il fiume di ghiaccio. Si termina nel punto di maggior ferocia, con  i traditori,  ci può essere qualcosa di più orribile di loro, sì … gli ipocriti che fingono, che ti danno dolcezza per poi pugnalarti alle spalle, la finzione per tornaconto, il male incurabile della nostra società. Tutto questo girovagare nei gironi infernali è  accompagnato  da una coppia vestita di bianco: Marco Martinelli ed Ermanna Montanari, che sono gli ideatori e i registi di questo viaggio infernale che fortunatamente termina con … a riveder le stelle. Come accade nella vita ci sono periodi disastrosi, si affrontano, a volte si superano, a volte no, importante essere sicuri che le stelle saranno sempre là.

 

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