Con questo articolo iI VELIERO ha iniziato il sesto anno di navigazione…si riparte

Prendere il mare dopo tre mesi di porto non è facile,dopo aver atteso nel silenzio vagabondando a terra, senza alcuna possibilità  di ingannare l’attesa con un bicchiere di vino. Il piacere della gente di mare.Un tempo infinito in attesa della  ritirata del virus,senza fissa dimora. Classificato dagli accademici come Covid-19. Un maledetto irriconoscibile senza alcun segno particolare pert poterlo evitare.Un vigliacco ad azione ritardata.Un vendicatore che ha affondato la sua lama mortale in due altari del lavoro: Cina e Lombardia. Sicuramente una missione partita  da un pianeta di sacri vagabondi.Secondo alcune testimonianze potrebbe aver messo il becco in Italia in un giorno di settembre.Nascosto in una nuvola di migratori in arrivo dall’oriente. Nessuno avrebbe potuto immaginare un bimestre di silenzio  che avrebbe allungato le già lunghissime notti invernali.L’attenzione dei media riversata sugli Ospedali  sempre sotto le luci delle telecamere dopo la chiusura degli stadi, teatri e chiese e ristorazione.Medici ed infermieri i protagonisti della nuova Italia.Il triller non va mai in vacanza: quei cari fratellini scomparsi senza un fiore e una carezza dentro i mezzi di trasporto dei militari.Una cosa il virus l’ha scoperta.L’amore degli italiani e la nostra impotenza che non han lasciato tracce da ringraziare Dio: le chiese sono vuote.Il Veliero ha ripreso il mare:il rossoazzurra manto di Maria Ausiliatrice.Grazie Madonnina.L’essenziale.        Fiorello Paci      

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