CI SIAMO…! 24 MAGGIO 2015… PENTECOSTE… MARIA AUSILIATRICE… IL PIAVE: CIAO MARE…

Più che gioia o stupore per un altro quotidiano, preferiremmo che il Veliero venisse interpretato per quello che è: un guscio di noce portato dalla corrente del Marecchia. Non una sorpresa, ma tentativo per dimostrare che tutto è possibile e dipende tutto dal motore che spinge le cose. Energia dell’anima in sinergia con la mente e il cuore: la volontà dell’uomo. Manca il desiderio, la voglia, l’amore di uscir di casa, di raggiungere la piazza o una chiesa, prigionieri delle quattro mura, giustificati dalla crisi senza mai uno sguardo al cielo. Incatenati in un divano o schiavi di una poltrona illuminati dalla Tv o da quel mondo virtuale servito dal computer, illusione di potersi trovare al mattino sulle Dolomiti con una nuotata al pomeriggio tra le meraviglie dei Caraibi con quelli dal soldo facile. Ci presentiamo come gli operai dell’ultima ora, una lezione di giustizia sociale tratta dal brano evangelico che vorrei definire “Quelli di piazza Speranza”. Abbastanza chiaro che il conforto della fede è l’energia vitale di questo guscio, Il Veliero, che mi ricorda IL Vittorioso antico dell’infanzia. Nella data di oggi poi, tutto il vento per affrontare tempeste e marosi. La liturgia dell’anno festeggia la festa della sorgente che alimenta ogni iniziativa importante. Lo Spirito Santo! Energia che rimuove macigni calma le tempeste:  penna di Alessandro Manzoni e custode della Chiesa. Sul calendario inoltre spicca Maria Ausiliatrice salesiana. Gonfia la vela anche il ricordo dei martiri caduti tra le montagne del Trentino. Pronti i fiori di maggio per il lancio tra le onde da onorarne il ricordo. Idealmente il Piave si affiancherà a noi per far sentire il mormorio novello… “ cari monti vi amo… io vado col Veliero”…trascinandosi dietro però l’eco di una canzone… “Bombardano Cortina, ohilà…bombardano Cortina…tapum…”.

Un dubbio, gli anni del timoniere del Veliero: 84 nespole, aggravato dalla sua certezza di arricchire il mondo con un capitale di 3 euro + 50 centesimi con la grammatica latina. Soluzione da trasformare il contenuto del Veliero con la struttura di una frase: soggetto, predicato verbale a fondo scala e il  complemento oggetto per la quadratura. Ragazzi un attimo: è semplice. Infatti sono io che scrivo sia l’Editoriale che la buona notte, il soggetto e il predicato verbale. Con la buona notte sto ritornando gioiosamente ex allievo e salesiano in partita fuori campo. Dal Veliero un saluto a due cari compagni del passato e del presente: ciao Gigi Zoppi di  Livorno ciao Don Giorgio Bruni Madonna del lago di Castel Gandofo. Batte fortemente il cuore. I lettori del Veliero sono di fatto la terza colonna, il complemento oggetto, teatro e cortile, specchio e osservatorio per vedere il cammino di domani: veri protagonisti del foglietto di Maggio 24 . Navigheremo intorno al mondo come pionieri di gioia per la  raccolta del bello e del bene che si nasconde nel cuore di tutte le creature trafitte sia nel sottosuolo che in coltivazioni secolari con nuovo idolo interessato per distrarre: un pallone di cuoio. Vogliamo fare scambi di prodotti di serra di monti e di pianura per evitare fame, trasmigrazioni bibliche, esodi tra continenti.Se il danaro gettato per aiutare fosse finito nelle mani di contadini veneti o toscani ..ne sarebbe bastato la metà. Oggi l’Africa sarebbe un giardino. Il latte non nutre neppure le formiche. Parliamo di noi: vi piace il rosso azzurro della vela? Vi ispira un commento quella figura di donna premurosa, tradotta da una giovane pittrice Elena Torri di Rimini? La mamma con il bambino tra le braccia: siamo tutti noi  quel batuffolo di vita, stretti tra le braccia dell’Ausiliatrice. L’Ausiliatrice è la nostra Mamma. Stando insieme ci conosceremo meglio. Il Veliero prenderà il mare aperto dal laghetto antistante il ponte di Tiberio, detto l’INVASO. Non so da chi. Dobbiamo rivedere la chiglia. Nel frattempo diventeremo esperti di calcio. Dirimpettaio del Tiberio l’idea di uno stadio nigeriano, con la sua nazionale di calcio in allenamento. La tessera di un puzzle da ricomporre: solo alla fine sapremo chi sono gli architetti questo capolavoro. A quel punto è cosa fatta con nulla da cambiare: con buona pace di Sem Cam Jafeth del dopo  diluvio con la spartizione del mondo. La revisione di oggi, detta globalizzazione, dopo il diluvio consumistico/relativistico pone un interrogativo: è un cambio di destinazione dovuto a ordini del Cielo o dal potere finanziario della terra? L’invaso, ad un passo dallo storico Vecchi, il bar dei sogni e dei progetti. Il Tiberio regge. Il Sindaco della città, Andrea Gnassi lo sta recintando, prima che gli arrivino addosso i  reumatismi  del Colosseo o di Pompei. Aria nuova. Qui Rimini…. a voi Roma… avrebbe chiuso Ruggero Orlando da New York. Prima di salpare un pò di storia di questa città malatestiana. Che i venti di terra ci siano propizi… a stasera per la buona notte. L’immagine del mondo a bocca aperta foto di apertura, interpretazione artistica di un globo che se la ride è  di un amico…pittore Enzo Maneglia, maestro di vita, professore di disegno. Il Veliero è sole quando piove o fa freddo… brezza di mare quando scotta… ma sarà sempre luce con i tre Soli di questo 24 Maggio: Maria Ausiliatrice, lo Spirito Santo, i Ragazzi lasciati sul Monte Grappa durante la prima guerra mondiale… che Dio lo voglia…. speriamo che sia stata la prima e l’ultima… la seconda… finita dopo la mia seconda ginnasiale.

Grazie.

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