CHE L’ANIMA SIA ENERGIA CON LE NOSTRE FATTEZZE NON HO DUBBI

NON HO DUBBI MA  AVVERTO ANCHE LA RESPONSABILITA’  di farlo conoscere gratuitamente a  tutti,come un dono ricevuto da  essere vivente non da privilegiato.Una finestra palancata a tutti gli esseri umani esistenti sulla terra. Preciso, per la cronaca che sto scrivendo a titolo personale,da uomo libero e di appartenere alla Chiesa di Roma, attraverso il Battesimo, i Sacramenti.Una conferma al mio Battesimo con l’ingresso nella Chiesa dello Spirito Santo e della Fede: il mio Credo,sancito non dal diritto ecclesiastico,dal mio modo di vivere da uomo, con tutta la precarietà, la fragilità di questo dono,  compresso tra i limiti di tempo spazio e l’immensità dell’anima. Il corpo un macigno che tenta di allontanare quell’energia dentro di noi, allarmato dalle sue rampogne che possono tramutarsi in gridi ,urla, per  i fuoristrada del piacere, ma l’anima non abbandona il corpo, resiste, risveglia la coscienza, potrebbe addormentarsi.Il sorriso di un bimbo, il grazie di un bisognoso possono risvegliarla. L’anima è pura energia, si ribella se non la coltivi con la spiritualità del bene o della preghiera, se non la ami. Se poi  non l’ascolti può arrivare a  schiaffeggiarti con la malattia  di una persona cara. A quel punto ti accorgerai che il dolore è provvidenza, se stai a cuore a Dio non solo malattia. Aria percepita dalle preghiere di mamma , dal suo desiderio di trasmettere gioia al bisogno, di spendersi  per l’abbandono. L’ho respirato presto quel clima, lo stesso di Giovannino Bosco bambino.Ho sempre gioito nell’interpretare il messaggio di Cristo,  già in tenera età.  A cinque anni  aspettavo la Domenica ,un giorno speciale come fattorino importante della famiglia.Mia madre sul mezzogiorno,  aspettava che tornassi dai miei giochi del dopo la messa, per andare a consegnare dei ravioli  caldi a tre coppie di anziani rimasti soli. Abitavano in casupole lungo la stradina che dalla Croce, tagliava verso il teatro: la Bozia, oggi percorso dei ricchi. La mia Anghiari dell’infanzia. Il sorriso, l’abbraccio di quei capelli bianchi lo scontrino di amore, nel mio cuore come la statua di Garibaldi di piazza grande. Mia mamma appena mettevo piede in cucina aveva  già preparato nel fazzolettone a quadri la borsa con i tre tegamini: la tavola apparecchiata in attesa che ritornassi dalla mia missione e della risalita dalla piazza di papà sorridente,con i soldoni di carta, riusciti a riscuotere i lavori consegnati nella settimana: mio babbo si chiamava Pasqualino, era falegname come quello di Gesù. I miei genitori, mia madre con le sue preghiere, le sue premure, il babbo con la sua  capacità di artista del legno, il suo amore e bisogno di studiarsi inglese e slavo per comunicare, di con oscere la storia di Roma sono stati  i miei principali maestri per identificare l’energia dentro di noi. Papà sapeva suonare chitarra e fisarmonica. Cose dell’anima: se uno avesse aperto bocca,lo imitava all’istante. Che ci fosse l’anima l’ho capito d mia madre con il suo risveglio improvviso in medicina donne dopo un ictus: era già blù. Ringraziavo la Madonna per avermela lasciata a Rimini con me 18 mesi:aprendo gli occhi mi sussurra “Fiorello mi scappa la cacca…”..chiamo l’infermiera…mi prende in giro…non ha visto che è andata.. la pretendo…mi asseconda…98 anni…si riempie…”…mi scusi tanto..chiamo il Primario”..arriva e sorride…”lei è fortunato”…e allargando le braccia le misura la pressione…concludendo..” tra a due giorni può tornare a casa..”…mia madre mi dice sottovove…”   …che bella donna che ho visto  un strada bianca, grande,mi ha detto ..Veronica ritorna a casa..non avevo mai visto una donna così bella..un vestito di rosso e di azzurro, bellissima… tornata a casa l’8 Dicembre….ha vissuto tre mesi ancora con noi….Mia moglie invece l’avevo lasciata alle 22 in Nefrologia con i valori alle stelle…alle 21 stringendole la mano..la febbre è scesa..speravo son tornato a finire le lacrime a casa…alle 4,30…distrutto sul mio lettino il rimprovero di mio padre..” basta fiorello sta bene è felice..”..dopo un attimo Cristiano…al telefono..”è volata…!Sdraiato nel letto cercavo la sua carrozzella..impazzivo…una scarica elettrica dai piedi fino a risalire alla testa…Fiorello sono tanto felice…è gioia…proprio come lo ripetevi sempre…facevo fatica a crederci  ma è così …splendore e luce…!….ricominciata un altra vita  Maria Grazia ancora con me…Tutti i dettagli del passaggio del Giordano in un racconto analitico di un mio amico  in causa di Beatificazione…La Morte non esiste…come distruzione…l’anima identica al corpo..in tandem i due gemelli al passaggio della purificazione…Sia lode a Dio creatore della Vita…

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