*****: casualità e provocazione.Una condanna, Isaia,Grillo, Raggi,Roma

E’ la mia vita, non è una favola. L’invito del movimento politico sotto i riflettori a scrivere una tesina su piazza Cavour non mi ha colto di sorpresa e più che una provocazione  la considero una richiesta precisa all’interesse del movimento verso la gente di strada. Carte in tavola. E’ da anni che cerco di sollecitare il mondo della politica per un maggior interesse sulla capacità socioeconomica della pace, motore di riferimento per arrivare ad un nuovo modo di governare partendo dalla giustizia sociale con criteri da assicurare un equa distribuzione del profitto. E’ il dislivello profitto la vera causa di conflitti e di disgregazione tra i popoli e il nostro quotidiano. Seguo da anni la possibilità di inserire questo progetto di pace tra le persone che il buon Dio mi fa incontrare nel sentiero della cosa pubblica.Debbo partire dal mio modo di valutare e scegliere cose e persone: la casualità. Uno sguardo indietro per aprire orizzonti e programmi. I fondamentali: scuola e salute vale a dire le sorgenti per uno sviluppo partecipato e consapevole di un paese moderno. L’italia un bel modello per il suo passato tra cronaca e storia.I protagonisti attuali di ***** sono apparsi sul mio cammino e mi sembra di averlo già accennato in un mio articolo nel quotidiano riminese la VOCE prospettando una Rimini futura con un nuovo assetto territoriale per un turismo adeguato ai nuovi bisogni tenendo conto dei  cambiamenti nei trasporti e della comunicazione in tempo reale. Beppe Grillo l’ho incontrato durante la mia validissima esperienza salesiana di Firenze per il mio ruolo di assistente e di insegnante di lettere nei tre corsi della scuola privata “arte e mestieri”: un ricordo delle vacanze anni 50. Con il preside Ragghianti   siamo stati ospiti della Marchesa Grillo a nella villa di Sant’Ellero in prossimità di Pontassieve.Avevo 21 anni e mi son messo a giocare a pallone con i due nipotini piuttosto scoglionati: volevano tornare a Genova. Dissapori. La nonna preoccupata e molto amica dei salesiani.Ricordo la differenza di età tra i due piccoli:ero felice di vederli sorridere. Si stupivano di vedermi giocare con loro. Avevano un senso spiccato per il dreebling. Strada facendo credo di aver incontrato Grillo attore qui a Rimini. Diverso il discorso della Raggi: nel 2006, mi pare, per riagganciare la mia posizione Enasarco, avevo preso contatto con la Utet sperando di completare il periodo per acquisirne la pensione. Due mesi di attività che mi permisero conoscere una simpaticissima professoressa di lettere  di una scuola superiore:più volte abbiamo pa rlato del progetto Isaia. Mia figlia è molto interessata  e segue con entusiasmo il movimento di Beppe Grillo.Con la Utet  rimasi  solo un paio di mesi. Quando la Raggi è diventata Sindachessa di Roma ho capito che avrebbe potuto far bene come ha fatto: conosco Roma e la politica di Roma con una complessità clientelare da far tremare.Personalmente la Raggi dopo l’esperienza in Campidoglio le affiderei il Ministero degli Interni. Complimenti professoressa Raggi.Considerati gli incontri casuali dei due protagonisti  vorrei soffermarmi sulla mia condanna funerale di Firenze non tanto a Fiorello Paci come Presidente di una società impegnata con successo nel delicatissimo settore degli elettromedicali: un funerale orchestrato nei dettagli all’elettrostimolazione. Un rimedio sepolto dal superpotere della farmacologia.Più della commercializzazione del prodotto ero interessato e lo sono ancora all’aspetto scientifico da poterne stabilire valore e limiti di un rimedio che può far risparmiare centinaia di  milioni allo stato.Un fondamentale della salute. La scuola ha urgente bisogno di un aggiornamento: una didattica  vuota sterile ed inutile se condotta esclusivamente tra i banchi. La scuola deve aprirsi alla vita, alle professioni, al lavoro: la dinamica del lavoro non ha bisogno di titoli di carta ma di uomini e di capacità. Gli stessi bisogni della politica. Aria nuova: amici di ***** vi ringrazio per il vostro interesse. Con il progetto Isaia tra le vostre file e lo stipendio dei parlamentari possono star bene CINQUE FAMIGLIE. Ecco perché la politica se ne sbatte del progetto Isaia. Comunque grazie. Fiorello Paci. 

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