Caro Ministro Salvini ci restuisca le storiche Guardie Forestali

Ma c’era proprio bisogno che il Veliero attraccasse all’Isola Tiberina per riavere le Guardie Forestali a tutela del nostro Appennino prima che venga dissboscato…prima che il polmone toscoromagnolo perda la sua energia che assicura e garantisce benessere a due mari…da Rimini a Follonica. Deve ritornare la fiducia in queste terre sacre…altari di risorse abbandonate…dai presocraticiaria terra acqua… aria:terre di santi e malfattori..di eroi e di artisti nati di guerrieri e letterati; a partire da Dante Alighieri Macchiavelli…dai grandi signori di Firenze al mitico Amintore Fanfani che con il verde e le strade aveva dato tanta speranza a quelle terre. Ma voglio togliere ogni dubbio da non pensare che non voglia bene ai carabinieri verdi…è vero che sono più legato a quelli rossi…le pagine più belle della Storia d’Italia,dall’Accademia all’ultima Stazione…che ci hanno sempre garantito amore e sicurezza.Basti pensare a Salvo d’Acquisto,a quelle due biciclette…ai due carabinieri presenti sempre in città e nelle campagne. Pane amore e fantasia,una pagina di vita di un paesotto della ciociaria..l’Italia intera era Ciociaria. Uomini e militari e chi sbaglia paga…sono rarissimi chi usato la divisa per essere più belli.Sono molto attenti.Il 18 Aprile 1997..il 18 Aprile una data che la dice lunga per la libertà in Italia…maggioranza assoluta della DC in Parlamento,ho vinto il primo premio del Concorso giornalistico:”L’IMMAGINE DEL CARABINIERE IN SERVIZIO ED IN CONGEDO NELLA COINVOLGENTE REALTA’CONTEMPORANEA ” concorso promosso dalla Presidenza Nazionale dell’ASSOCIAZIONE NAZIONALE CARABINIERI. 1° classificato con questa motivazione ” L’autore rivive nella memoria,attraverso l’immagine dei Carabinieri operanti nei più svariati settori, particolari momenti cruciali nella storia del nostro Paese ” Ho voluto ricordarlo per il valore dell’Arma e per ilmio amore per loro che parte dall’età dei 6 anni, anche se allora esistevano episodi di bullismo per chi arrivava in  paese dalla campagna. Sono andato ad Anghiari a tre anni e sono orgogliosissimo di essere nato in campagna.Cantata anche da Celentano…come è bella la campagna…da Beniamino Gigli..voglio vivere in campagna.  Quando camminavo per strada per mano di mio padre…c’era sempre un saluto..Buona sera Maresciallo…bel bambino…mi piacevano tanto quelle due biciclette scure. Di fronte a casa mia c’erano le Guardie Forestali : gentilissimi e sempre sorridenti. Mi sembrava che avessero una moto Guzzi.Preziosissimi: sempre in giro per i poggi.Mai successo un incendio: presenti e attenti.Il tartufaio lavorava di notte ei fungaioli rispettavano l’ambiente e i cacciatori non facevano casini. I cinghiali non erano i padroni.Contadini e montanari pulivano fossi e macchie e le donne pensavano al gregge e ai formaggi. Una perfetta armonia tra natura lavoro e vita. Non è poesia ma era solo così  sicurezza nel lavoro e nella risposta delle stagioni e tanta serenità nelle famiglie.Dobbiamo tornare a vivere e a credere sull’amata terra agricola e agromontana con la tutela delle Guardie Forestali. Caro Ministr Salvini è da un anno e più che sostengo questa novità…sarei dell’idea che anche il bello del PD nonn deve essere gettato via…io credo che non siate affetti da stupore ..che nasconde sempre qualcosa di diverso…credo che con la buona volontà si può far molto  e chi ride dirabbia quando le cose vanno di traverso…li aspetta l’Appennino per vangare…mi raccomando Matteo Salvini ci ridia quelle divise verdi…speranza che l’Italia si rimetta in moto…una volta feci una lettera aperta a Fanfani  mi arrivò la risposta da un porta ordini della prefettura di Forlì…grazie e cordialità da Rimini/ monti.    Fiorello Paci 

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