Carboni ardenti…dopo la valanga di parole sulla donna…parliamone

Articolo difficile dopo una telefonata di lavoro…”si vede che nevica Fiorello” una voce che non avevo più sentito.Un modo di dire delle mie parti,che in Toscana oltre allo stupore nasconde una carezza e un piccolo rimprovero.Ricordo e lontananza distanza ed emozioni avvolte in gomitolo conservato dal tempo.Un sempreverde e indistruttibile nonostante il tessuto sia di  finissima seta:miracolo che scaturisce da un vero amore. Quel sorriso di Cristo, quella dolcezza dei primi vagiti alla capanna di Bethlem alle sue ultime parole…Mamma questo è tuo figlio, figlio questa è tua madre…la sua certezza di non lasciarli soli. Maria e l’apostolo Giovanni.Una lezione di amore da non dimenticare chi ti ha voluto bene.”..si vede che nevica “. Qui al mare si sta affacciando il sole.La telefonata un opportunità che si è agganciata all’articolo che avrei voluto scrivere e che adesso sto scrivendo mentre una signora italiana mi sta riordinando l’assetto della casa.Sta mettendo a posto la stanza della transumanza e ogni tanto mi distrae con un ritornello: “questo dove lo metto ?”.E’ il mio mondo che gira da sentirmi un pò gitano e un pò terremotato.Il terremotato l’espressione più bella,un anello di congiunzione del mio passato al mio presente:esprime molto,ma ricco di pause e di silenzio.Resiste al tempo.Un sotto sale.Prima di accendere il pc ho alzato gli occhi al cielo chiedendo al santo Spirito di riempirmi la pagina di pace e di gioia da riempire le case di serenità.Dopo la giornata per ricordare la violenza sulle donne talmente assurda come se ce ne dimenticassimo e sarebbe impossibile.Non  passa giorno, meglio minuto che un telegiornale o le tante news non ci ammanniscano storie e storielle di delitti o di stupri come se lo stupore fosse l’alimento migliore per la nostra anima.Visto che è l’anima che soffre per le stoltezze e le bruttezze studiate dalla nostra mente.L’anima quando soffre si ribella danneggiando e richiamando il nostro corpo.Ci trasformiamo automaticamente in distributori di energia negativa: quindi come giornalista  non mi interessa la connessione a ciò che fa male e cerco in ogni maniera di scoprire il puntino bianco che tutti abbiamo e facciamo fatica a vedere. O non possiamo vedere se ci hanno ingessati di nero indelebile dipinti con le peggiori vernici preparate dall’egoismo: invidia e gelosia.Per capire se navighiamo tra il bello e il buono abbiamo un unico riferimento: la serenità.Espressione della gioia dell’anima.L’essere umano che la sua energia è capace  e in grado di procreare è la donna: la parità raggiunta con il maschio è ancora al di sotto del valore femminile che esprime. L’aspetto più infame che poteva fare la cultura della parità di non aver tenuto conto della  parte più preziosa e creativa della donna: la femminilità. Ha dovuto difenderla da sola diventando aggressiva o troppo disponibile da abbattere l’armonia di coppia. La causa di tutti i fallimenti.Torneremo sopra su questo argomento per sc oprire insieme la bellezza femminile. Dal Veliero: il direttore.    Fiorello Paci

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