Caccia al TESORO, Enciclopedia dei ragazzi: prossimità Via San Leo.Anni 70 Rimini

REMEMBER…uno dei ricordi più belli rimasti nel cuore per il mio lavoro senza ombra di dubbio l’Enciclopedia dei ragazzi IL TESORO: 9 volumi di colore scarlatto elegantemente rilegati. Una ricchezza per i bambini dalle elementari alle superiori. Potremmo definirla classica l’impostazione per la ricerca degli argomenti, impegnativa, come del resto dovrebbe essere lo studio. L’approfondimento. Per essere chiari, coerentemente all’apprendimento scolastico razionale e non mnemonico, Il Tesoro rispetto alla rapidità di consultazione per la ricerca di altre enciclopedie tipiche per l’immediatezza, come lo è Google per le parole crociate, non veniva ritenuta all’altezza di una didattica connessa ad un cambiamento epocale che ha distrutto l’amore della conoscenza. Ha fatto fuori in un primo momento il classicismo dalla scuola, sdoganandolo con la storia moderna  già dimenticata per la comunicazione in tempo reale. Un piano inclinato orientato verso la tecnologia che tenendo conto del necessario riconoscibile con una terminologia di valore internazionale ha eliminato di fatto  il pensiero cristiano. Mettendo in risalto l’importanza del gruppo pianificandolo allo sviluppo che ha sgretolato prima la famiglia, quindi la società ed è di questi giorni l’abbattimento del  senso dello Stato. Basta osservare l’impegno legislativo interessato. Accantonato  Il Tesoro stiamo vivendo i QUINDICI. Oggi un sabato italiano come tutti gli altri fine settimana da quando mia moglie ha lasciato. In  questi ultimi anni avevo ritrovato delle parentesi in qualche bel film, eliminate dal Covid lasciando dei vuoti che la capacità di far riemergere i ricordi come l’articolo che sto scrivendo per il mio giornale IL VELIERO. Il Tesoro, enciclopedia dei ragazzi era un pallino del mio Direttore Commerciale: nel 1961 ero al mare con i miei cinque marmocchi, mia moglie, cognati a Milano Marittima. Impegnato alla Utet a Milano. Dopo il Ferragosto ho ricevuto a Milano Marittima una raccomandata del di aver avut Direttore Commerciale che mi pregava di andare un mese a Roma  a promuovere il Tesoro.” Me lo stanno trascurando”. Ho riaccompagnato la famiglia ad Anghiari e sono tornato a Roma dove avevo iniziato a lavorare. Mancavo da tre anni ed avevo tanti amici a livello politico e nella stampa romana. Ho lavorato moltissimo e ho venduto di tutto ma non avevo proposto a nessuno  Il Tesoro. Gli ultimi l’avevo programmati nel settore agricolo e ricordo che alla Federconsorzi mi avevano dato un indirizzo della FAMA che ho visitato prima di ritornare a Milano. Gente simpatica disincantata in prossimità della pensione. Mi han dato invece un indirizzo e ho venduto una Lex ad una signora laureata in legge antipatichina. Mi ha permesso di presentare IL TESORO ad una ragazza molto interessata e precisa nel disbrigo della segreteria. Le è piaciuto ma non l’ha preso perché la sorellina era piccola. Avrebbe  voluto acquistare il mio cavallo di battaglia: IL FEDELE, grande dizionario enciclopedico. Per la ricerca una biblioteca. E’ intervenuta la Capo ufficio e le ha proibito l’acquisto. ” E’ in prova la signorina”.Ho capito che c’è rimasta male e io più di lei avendo capito il suo interesse per il bello. H a voluto quasi scusarsi dicendo: Signore se passa da queste  parti ci venga a trovare.- Certo domani ritorno a Torino poi a Milano. Di Tesoro nulla: c’è rimasta una sensazione di qualche cosa importante se fossi ritornato ad occuparmi della Utet a Roma. Nel 1962 me tre mi trovavo a Milano mi è arrivata la nomina di aprire l’Agenzia a Rimini. Arrivato i 10 Maggio. Mi è piaciuta la città e la sua gente e rimboccandomi le maniche ne ho fatto un’Agenzia modello da meritarmi la promozione a Roma o Perugia. Consultato Padre Pio mi detto di non muovermi da Rimini. Ho avuto numerosi collaboratori ma il ricordo più bello una Ispettrice Didattica innamoratasi del TESORO. Ho dovuto considerare la ricerca di collaboratore solo per l’Enciclopedia dei Ragazzi. Un successone: per le consegne ci pensavo io. Una mi è rimasta nel cuore andando a consegnarla in Via San Leo: una biondina impegnatissima sul tavolo di sala e oggi potrebbe  avere adesso 50 anni. Un angelo. Non ricordo il nome della mamma:mi pare che dicesse che erano scesi dal Montefeltro. San Agata Feltria. Carezze del lavoro nella tristezza di un sabato italiano dalla scomparsa di mia moglie. Mentre scrivevo un invito a cena…è tempo di Covid alle 22 tutti a casa …Covid  C…come carosello. E non sono piccolo e nero. Un abbraccione da:              Fiorello Paci                                  Pace e gioia alle persone di buona volontà.      

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