Arco in danza diciottesima edizione:promossa per la diciannovesima

Ho dovuto trascorrere un pomeriggio  intero di fronte  ai ballerini, accanto alle artiste ballerine per capire a fondo l’importanza di questo evento.Un evento riferimento dell’estate riminese dei riminesi, orgogliosi per le loro scuole di ballo: tutte belle e non sono poche. Trovandomi in una posizione per capire gli umori del numeroso pubblico,da un punto dove potevo scrutarne attenzione da coglierne ogni emozione. La gioia con il sorriso spontaneo dei bambini impegnatissimi come gli adulti nel volteggiare con un occhio allo stupore delle mamme o delle nonne commosse ..” ma quant’è brava la mi nevoda”… la passione incantata dei capelli argentati consumando gli occhi nelle pance tremolanti realizzato  dallo Stile tribale…o da quel flamenco con il lasciarsi andare delle ballerine come se dovessero ballare con un principe azzurro…l’alma gitana che vola da una gradinata all’altra scandite con degli ..olé…quel ritmo preciso e scatenato dei piedi perfettamente armonizzato con il balbettio ritmato delle nacchere…tra le mani…un arcobaleno di colori che volteggia abbassandosi e rialzandosi avvolgendo pensieri degli astanti da uno spartito invisibile di musica e parole…come un sogno che si avvita al cuore.Arco in danza mi ha riportato ad un intervista a Marilena Pesaresi, leonessa riminese tra i malati in Africa..mi ha riportato alle mie estati con il ragazzo colpito dalla slad …assistito amorevolmente sotto le luci del palco nel Castello in danza. Una danza di ricordi e di emozioni con il mio ruolo di cronista di strada…che non deve addormentare il proprio cuore…ma scrivere  soltanto e raccontare.E non siamo robot, non siamo in possesso di ali per alzarsi in volo per scappare, non dobbiamo fare commenti, ma solo vedere e scrivere come macchine o fredde telecamere…bello cmq il giornalismo…di quello ti puoi anche innamorare…e se vuoi essere fedele a quanto scrivi devi solo sorridere sempre anche quando piange il cuore…se arrivi ad innamorarti del nulla…tutti  i fine settimana …che può evidenziarsi  come ieri…quando la danza era abbracciata alle parole..”..voglio stare da solo..costa cara la fragilità..in questo viaggio dell’eternità”. Il giornalista deve solo sorridere se oltre a scrivere deve accendere la speranza di quelle anime belle che l’hanno perduta…o che non la vogliono riaccendere.In quei casi il giornalista deve imparare a dire addio e non è semplice. Ieri ho visto gente commossa, persone felici,e che la danza sia bella …quando è arte non ci sono dubbi…quando i bambini..i giovanissimi..i giovani  e gli anziani artisti del ballo ne fanno una grande famiglia..non un modo per scomporla..ma quella è un altra cosa.A me piace l’arte e la coerenza:il rispetto e il merito l’amore a chi lo merita.Pace . L’Arco in danza è un evento delle scuole riminesi di danza. Sarebbe opportuno  che l’Amministrazione comunale se ne rendesse conto..ed è cosi bella che va difesa…il mio è poco..ma illuminato dal sole.Un  grazie che mi arriva dal cielo. Mi basta. Fiorello Paci

PS. SI PARTE PER LA DICIANNOVESIMA EDIZIONE:

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