ALBO FABBRI E LEANDRO CIAVATTA Creatività informatica italiana RIMINI CEAC

 

E’ GIA STORIA, l’intuito dei due riminesi per l’applicazione dell’informatica ai due cardini per la rinascita di Rimini: Commercio e Artigianato. Una scoperta che ha salvato posti di lavoro a chi stava operando al servizio di questi due comparti. Un intervista importante che non poteva mancare in un giornale su web edito a Rimini. Il VELIERO  ha l’onore e  la gioia di portare allo scoperto uno dei due fondatori di quest’impresa purtroppo archiviata dal tempo. Una scelta difficile e poco remunerativa,andare alla ricerca del bello e del buono che nello specifico ci ricorda chi ha contribuito alla ricostruzione di una città distrutta dalla guerra. Sorride il dottor Albo Fabbri, commercialista ed esperto fiscale quando gli chiedo di raccontare ai lettori il passato, la nascita del CEAC. Capisco subito che è felice, per questa domanda quando si accorge che vuol esprimere un grazie, una domanda che arriva da un giornalismo legato alla gente di strada, che vive di lavoro e di iniziative,frutto di una sana tradizione. Oggi le cose belle e semplici sono  poco considerate dai nuovi tempi attenti esclusivamente ai risultati. Piove, fa freddo, un  tempo poco propizio per un intervista al passato se non ci fosse la soddisfazione e una connessione, un legame tra le domande e le risposte per la fedeltà e la coerenza  per scelte fatte. –E’ vero-commenta il dottor Albo Fabbri, colonna portante del CEAC per tutto l’aspetto fiscale e prosegue-è stato l’intuito del  socio il rag.Leandro Ciavatta, permettendogli di approntare un programma capace di elaborare dati e contabilità. Il suo un lavoro di ricerca che avrebbe potuto arricchirci. Il nostro scopo era di salvare dal licenziamento amici e colleghi dell’Associazione Commercianti, realtà di cui eravamo dipendenti fin dagli inizi. C’è stata una crisi per la complessità del lavoro,da mettere in difficoltà l’Associazione non in grado di  poter soddisfare questo super lavoro dei dipendenti. Con Leandro abbiamo deciso di staccarci dall’associazione fondando una nuova realtà utilizzando il programma studiato e realizzato dal rag.Ciavatta .-Come facevate a seguire  programma  e professione bisognose di  costante aggiornamento? – Sapevamo di avere tra le mani una ricchezza con il programma,ma non la consideravamo e l’abbiamo affidata a persone che potessero aggiornarci. L’aspetto importante che ci gratificava l’abbiamo raggiunto salvando il posto di lavoro a diverse persone e soddisfati  di aver dotato la nostra città di un centro di elaborazione dati e assistenza a due categorie capaci di trasformare una città di mare in capitale del turismo. Le posso assicurare che il rag .Ciavatta era diventato il riferimento di territorio di ogni iniziativa di chi avesse voluto aprire una serranda su Rimini.- Se non la ritenesse una domanda indiscreta glie la farei porre dalle notizie suggerite dai telegiornali sulle ricchezze accumulate dagli inventori di programmi informatici –Glie l’ho detto prima e lo ripeto che non ci interessava l’aspetto lucrativo: in pratica noi  abbiamo dato un programma in cambio di aggiornamento per il nostro ufficio. Tra l’altro un rapporto interrottosi bruscamente  a fine 2012 solo per aver chiesto un chiarimento per conoscere il cammino dei nostri dati. Nascendo ci siamo dotati di uno stile: servizio. Ne siamo orgogliosi e fieri.- La città, le amministrazioni, i clienti, la stampa vi riconoscono questi meriti, questo pregio ?

Diciamo pure che la crisi si è fatta sentire anche da noi e saremmo contenti se i media e la città ci facessero la carezza che ci ha fatto IL VELIERO. Fa piacere quando arrivano riconoscimenti per quello che si è fatto. Il CEAC va avanti con il passaggio del testimone ai figli, ai soci e con  la pattuglia di fedelissimi dipendenti. Vorremmo essere una bandiera che non si ammaina:sono anche convinto che  l’onestà e le capacità assieme alla qualità riescono a destabilizzare la crisi spostandola  da  problema a ostacolo. Quelli ci siamo abituati a saltarli ed evitarli. C’è un etica da rispettare:la  professione.

MANCAVA una vela così bella: il CEAC. Rosso azzurra.it     Fiorello Paci.

 

 

 

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