Al di sopra della politica…del “particolare interesse” cè la provvidenza di DIO…

UN energia superiore a tutte le debolezze umane, quel fascio di luce che in passato ha illuminato tutto l’Appennino.Terra di santi e di guerrieri,di eremiti e di gente calpestata dall’ingiustizia padronale di un medio evo ornato di castelli e di cavalieri, di armi e di banditi entrati nella antologia dei cantastorie. Eremi accoglienti per ritrovare se stessi nel silenzio e nella preghiera, luoghi sacri dalla Verna francescana ai frati bianchi  camaldolesi riferimenti di una Chiesa alla ricerca di una catechesi più vicina al pensiero di Cristo sotto tiro di dottrine filosofiche in contrasto con  un  dominio troppo impostato sulla dottrina e su interessi troppo vicini al potere agricolo padronale sopravvissuto fino al lodo De gasperi. Ferite ancora fresche…con un  presidente del Consiglio che ha a Parigi ha riconosciuto la sconfitta italiana ma non la perdita della sua dignità della gente italiana,pronta per la rinascita.Acqua passata dopo la ricostruzione con il rilancio dela nostra creatività ritrovata impastata di genialità  presente in ogni settore. Dalla meccanica alla comunic azione dall’artigianato all’industria con governi stabili fino a quando la politica è rimasta tra i propri confini …tracimando lentamente dal senso comune al frazionamento…dividendo allontanandosi dai sentieri battuti dai cittadini. I primi a subire i danni di questo distacco i montanari spinti dal senso di abbandono per il richiamo del fascino dell’industria e di attività remunerative distanti dalla terra. La fuga dai monti,il polmone di ossigeno della salute in senso stretto fino ad arrivare al distacco mentale di una lontanza lunare.La grande politica si sta ricordando dei monti dopo i disastri provocat i dalle alluvioni e dai terremoti. La gente del piano in generale si era dimenticata di queste riserve con le prime avvisaglie delle intolleranze alimentari…e ora comincia a rendersi conto che tra i monti è un altra vita.Un ritorno alle origini. Questa la conferma dopo la riunione nel cuore di Balze: avevo deciso di parteciparvi con due testimonianze per avere la certezza che non stavo sognando ogni volta che richiamavo la politica piccola o grande ad una maggiore attenzione verso quelle  eccellenze agromontane della nostra terra appenninica. Se la politica è mezza cieca la Provvidenza di Dio ci vede bene. L’arrivo di due care persone ha scosso la rassegnazione e la comunicazion e si sta affiancando all’operosità sull’innovativo. Si sta lavorando alla creazione  di un Consorzio di produtturi e si sono accorti del peperoncino che stava arrivando da Pratieghi..mi ha fatto piacere planarci come un falco, tra questi due  maestri falconieri e hanno capito che faccio parte dell’oggi..esta magnana la lasciamo a chi dorme.Occorre coraggio e disponibilità attenzione e corretteza e partecipazione sveglia del posto…rispetto e amore e orgoglio…armi sufficienti per vincere…Vogliamo diventare una bandiera alimentare per tutto lAppennino italiano da raggiungere l’Europa e il mondo con una filiera cortissima…freschi sul mercato con prodotti per riprenderci la nostra salute. Si sta lavorando…per ridare speranza alle bellezze alimentari di sempre. Balze ghiotte una bella presenza al giro d’Italia.                                      Fiorello Paci

Leave a Reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>