A CANALE 86 SOTTO IL DILUVIO…LA MIA VITTORIA A 84 con FIORELLA

UNA LEZIONE PER GENITORI  UNA CAREZZA PER CHI HA  SIMILI PROBLEMI CERTIFICATI. La volontà può sconfiggere qualsiasi ostacolo, fino ad arrivare a togliere dalla testa  il  maledetto spavento ricevuto 79 anni fà, che non mi permise di firmare due contratti di lavoro:il primo con la Rai, il secondo con l’editore di un quotidiano del pomeriggio di Milano. Due ruoli il mio sogno:telecronista sportivo e Inviato speciale.Viaggi continui in aereo.Niet. Il motivo: paura del vuoto,”Horror vacui”. A 5 anni di età non ci si rende conto se uno svitato durante la colmatura di un pozzo ti volesse uccidere o volesse fare il bullo…”..a penzoloni in una mano di questo pazzo con gli operai che guardavano lui che continuava a ripetere”muori…ti lascio”. Lo strattonò un carrettiere …”non vedi che ha paura…”.Il carrettiere di “Anghiari vecchia” del rione Sant’Agostino era noto in paese come Carlino.Lo scemo un campione di tamburello…di lui vorrei pensare che non l’ha fatto apposta. Se vedo un debole schernito o deriso,se vedo bulli che spaventano i più piccolini, se vedo una donna che piange o una mamma che sviene per la paura divento una belva. Strada facendo vi racconterò diversi episodi: l’aia ero riuscito a pulirla da due o tre paurine. Era rimasta la regina con la corona, l’ ho spedita in esilio da uno dei piani più alti del Grattacielo di Rimini , raggiunto con mia figlia Fiorella stupita e sorpresa. Ho rilasciato a Canale 86, la mia indimenticabile Telerimini, un intervista al collega e amico Marcello Bartolini spiegando i motivi di questa iniziativa: un quotidiano on line per dimostrare che anche in Italia è possibile fare ancora qualcosa. Il mio commercialista,un giovane attento e preparato, dello studio storico Renato Berti, sta preparando tutto il carteggio, in prospettiva che il Veliero possa diventare impresa.Più che impresa, per ora è un simbolo, che sto cercando di mostrare a chi dorme e a chi veglia, sicuramente non  uscirà dal suo scopo a difesa dei giovani, cercando insieme di capire che se non si semina non si raccoglie neppure uno spillo.Di quelli a tonnellate: siamo tutti seminatori quando diciamo. “E’ finita: non si può muovere un dito”. Il dito si deve muovere per cacciare negli occhi ai responsabili:adesso si usa solo per dire “..mi piace”. Speriamo.www.rossoazzurra.it      … aca Ulisse. Buona notte…ragazzi.!

Leave a Reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>