8 FEBBRAIO: MATRIMONIO E COMPLEANNO. LA VITA CONTINUA

Sono contento di poter scrivere un articolo, che piacerà anche a mia moglie, in occasione dell’anniversario del nostro matrimonio celebrato nel Santuario della Verna nel 1959. Lo scrivo con un po’ di commozione dall’ufficio della mia figlia più piccola, Gloria Maria riuscita ad affermarsi come consulente privacy dopo una bellissima esperienza come giornalista nei tre quotidiani riminesi.A Rimini si nasce giornalisti con il rischio di andare in pensione come pubblicisti: Milano Torino Roma lecittà perchi sa scrivere.Gloria l’aveva intuito subito e abbiamo cercato di incoraggiarla quando ha imboccato la strada della consulenza sulla privacy, un sentiero difficile. Gloria Maria è stata favorita da una serie di circostanze che le hanno permesso di imporsi sia con le sue pubblicazioni e una serietà maniacale nel portare avanti il suo lavoro senza guardare altempo e alle vacanze.Con la sua laurea in Scienze Politiche avrebbe potuto esprimersi benissimo anche nel sociale.Con mia figlia lavora anche mia nipote Beatrice che stava e sta molto a cuore a mia moglie e sta segeuendo anche quest’articolo con le sue frasi celebri..”lo puoi dir forte” espressione dal Cielo arrivata al cuore.Altro motivo che mi affranca al suo ricordo il compleanno di mio nipote Emanuele Citera, che sta esprimendosi con le sue capacità nei suoi percorsi di economia della finanza a New Jork. Doppia festa. La sua nascita nel giorno del nostro anniversario matrimoniale l’ho sempre considerato il più bel regalo che poteva farci il nostro papà, il buon Signore. Contento come papà e come nonno e come sposo e vorrei dire due parole anche come vedovo. Vedovo una derivazione ad indicare che manca qualcosa: la metà del mondo non è qualcosa. Direi che è tutto e le difficoltà possono farsi sentire con la solitudine da costrigerti a parlare con i ricordi attaccati alle pareti che possono sorridere e risponderti. Non possono prepararti un minestrone o darti la buona notte e sono felici se scorgono una mano che ti aiuta o un volto che ti sorride perchè la vita continua. Con i suoi bisogni. Il senso dell’amore non abbabona chi rimane e chi parte e non è un mistero che i cinque sensi rimangano. Per chi parte rimane solo il senso dell’amore che gioisce per la gioia altrui che la nostra ratio non è in grado di comprendere…se si continua a ritenere che i defunti provino invidia e gelosia…problemi sollevati dalla nostra mente pelle del corpo.l’eternità è gioia e giustizia i motori dell’anima. C’è una netta distinzione tra la mente e l’anima tenendo conto che la ratio parte sempre dall’egoismo e dal nostro orgoglio nemici dell’anima. E la ratio, la ragione,parte dalla mente.Come vedovo sono molto legato a Maria Grazia e non mi sento di tradirla se apro un amicizia e un sentimento che sono elementi della vita. La vita non si ferma. Sono felice con i miei figli e i miei nipoti e ringrazio il Cielo quando una mano mi ha continuato a diffondere gioia e speranza nel mio cammino. Grazie maria Grazia.

Fiorello Paci

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