2019…tempo di bilanci…tempo di ringraziamento a Dio di essere vivi

Quante volte ci sarà  capitato anche quest’anno di sentire frasi come queste…-..ma se l’ho visto due giorni fa in pizzeria…- Non  ci posso credere ha ballato con me la settimana scorsa…-…stava così bene che andava in bicicletta…- pensa che mi ha telefonato mia figlia che aveva preparato le valige per andare sulla neve…Parole che denotano stupore, sorpresa  come se avessimo la certezza che ad andarsene sono sempre gli altri, come se ci fossimo nutriti di immortalità in alternativa agli spaghetti.Gli ultimi due giorni dell’anno sono una bella opportunità per conoscerci per capire noi stessi, di abbassare la cresta che ci possa permettere di capire gli altri.Cominciando proprio da quelli che ritenevamo che ci fossero vicini e invece sono lontani,e se fossero vicini ci accorgiamo che sono proprio distanti.Magari sullo stesso letto,in chiesa sulla stessa panca.Nel lavoro sullo stesso  banco o in ufficio sulla sedia accanto.Osservarsi per una battuta velenosa o distrarsi al punto da non dire grazie se il vicino  ti raccoglie un documento volato dal cassetto.Sono le piccole cose che misurano le distanze…sentirsi abbandonati da persone che hanno scelto una vacanza…e non  sono invece state mai così vicine da adirarsi se non le hai potute chiamare al telefono…quando avresti dovuto immaginare che soffrivano per esserti lontane…Non è un gioco di parole ma saper capire il rapporto non facile tra due persone che si vogliono bene senza poterlo dimostrare.C’è solo da spiegarsi e non di acuire gli spigoli da farsi male.Non bisogna far miracoli per capirsi ma prendersi un periodo di silenzio e ascoltare il cuore per abbattere la distanza che divide due  che si mancano se non si vedono. Siamo sempre noi i protagonisti. Non si tratta del prendere o lasciare ma di capirsi che il tempo passa e non ritorna.E’ tempo di bilanci ogni fine anno,momento di cercare uno specchio e di guardarsi dentro.Non sono le rughe o i capelli bianchi, le grinze sulla pelle ma le ferite al cuore che fanno invecchiare precocemente.I graffi ai sentimenti,il non voler considerare le altrui difficoltà, da non distinguere le prove superate,le più difficili proprio quelle volute per amore degli altri e permesse dal Signore sotto gli occhi del Padre.Siamo suoi figli non solo creature come le foglie e le formiche.Tempo di bilanci e di ringraziamenti se siamo ancora vivi.Siamo fortunati se siamo ancora in tempo di chiedere perdono o di poter dire a cuore aperto ..ti voglio bene come il primo giorno con le braccia al sole…come due croci che si ritrovano sullo stesso percorso.Durante i bilanci non si tralascia nulla…delle date importanti…delle cos e semplici…le guarigioni sono luci…per ritrovare la strada giusta per guardare in alto…per ringraziare Dio…da poterglielo dimostrare l’ultima sera dell’anno..accanto a Lui..stretto a Lui ..da brindare a mezzanotte…Grazie o Dio !      Fiorello.

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