17 DICEMBRE…RIMINI PROFUMA DI NATALE DALL’ARCO AL TIBERIO

Avevo proprio bisogno di veder sbocciare Rimini una città scoperta il 10 Maggio 1962…dopo Roma Torino Milano con l’impressione di una cittadona spaccata dalla ferrovia nonostante il Vasari e il Malatesta. 55 anni dopo come se rinascessi dopo un lungo sogno ho scoperto la città dell’arte e della storia…una grande piazza dominata dal Castello e un Teatro che si guardano come se volessero raccontare le storie di un amore e la paura della guerra…i due grandi reduci usciti dal cilindro di un progetto per impostare una nuova era…dalla città della Pace. Un sogno dal profumo natalizio immaginare la città risorta dalle bombe trasformata in simbolo di pace…quanto mi dice il cuore di questo 17 DICEMBRE.Dopo il pranzo con la famigliola di Pietracuta e Nespola al guinzaglio ho ripercorso strade già percorse cercando insieme il profumo di Natale.  In piazza  Cavour III Martiri e lungo il corso Nespola ha ricevuto i suoi applausi quasi capisse di sfilare…e anche di fronte ai banchi dai profumi di cucina ha continuato la sua esibizione, incurante delle tentazioni. Di fronte ad altri cani ha spedito un paio di bacetti fino all’abbraccio di un siberiano…e si è fermato alle prime note del’inno ..Astro del Ciel. se penso che lo scorso natale quello spazio era dedicato alla pista del ghiaccio è stato fatto un bel passo avanti…vedere l’Arco d’Augusto imperiale come periferia di Gerusalemme..l’officina di Ferrara curata da bambini fabbri ..martelli…la panetteria…e tanta musica…il più applaudito un somarello che non appena notava dell’interesse saliva sul predellino..sembrava che sorridesse di fronte a cellulari e macchine fotografiche…ci sono i dettagli di una preparazione accurata nei costumi e nelle usanze costruita  da gente di strada di un movimento cattolico che alla città ha dato prestigio e presenze alberghiere. Andando in giro si coglie questo risveglio e non si tratta di vernice ma si nota ma di un qualcosa che sta cambiando…che ieri non c’era ..ruderi e sacchi di sporcizia nei giorni di mercato…nel 62 mi sembrava una cittadona spaccata dalla ferrovia… oggi una città storica  che sta presentando al mondo la sua vera veste cantata dalla storia e l’arte e con lo spazio dovuto al suo cantore più importante..Federico Fellini con il suo borgo storico sotto i riflettori e il suo Fulgor..gran profumo di Natale di questo indimenticabile 17 Dicembre..uscito da un sogno di 55 anni…veramente bella questa Rimini.    Fiorello Paci 

Leave a Reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>